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RITO CIVILE E RITO SIMBOLICO: LE 3 PRINCIPALI DIFFERENZE

Sposarsi con un rito diverso da quello tradizionale è un fenomeno sempre più diffuso. Tantissime coppie scelgono e continuano a scegliere per coronare il loro sogno d’amore, il rito civile o il rito simbolico. Un trend in continua ascesa che trova le sue motivazioni nella possibilità di dare al proprio matrimonio la forma che si desidera e di personalizzarlo come più piace e nell’atmosfera ricca di emozione e sentimento che in una cerimonia disegnata su misura si crea. Una scelta spesso dettata anche dalla praticità, perché in un matrimonio civile i documenti da presentare e l’iter della burocrazia si sono per i futuri sposi molto semplificati e in un rito simbolico non servono affatto.

Il rito simbolico e il rito civile hanno il medesimo fine, sancire l’unione d’amore e di vita di due persone, ma sono due celebrazioni diverse, che a volte rischiano di essere confuse. Per sgomberare il campo da dubbi, vediamo insieme come distinguerle, attraverso l’illustrazione delle più importanti differenze tra le due.

1) Solo il matrimonio civile ha valore legale

Firma dell'atto di nozze al termine del matrimonio civile

Solo il matrimonio civile – e non quello simbolico – ha valore legale, perché è un atto giuridico.

Il matrimonio officiato con rito civile è un atto giuridico. Si celebra davanti all’Ufficiale di stato civile

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