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IL LIBRO È UN TESORO PREZIOSO: GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO 2020

Il libro è uno scrigno pieno di pietre rare e inestimabili, è una finestra aperta sui sogni, su paesaggi infiniti, è un amico con cui ci si può confidare, è un tesoro prezioso la cui mappa ti conduce ad un’isola segreta e incontaminata. È l’ingresso per mille avventure, è come un concerto a più voci, Continua

IN COMPAGNIA DI «AMAREGGIANDO»

Capita che gli amici scrittori ti facciano leggere i loro testi e gratis (e non è da tutti). E così, a fine luglio, ecco che è comparsa sul desktop del mio computer la mia copia omaggio di Amareggiando di Carmelo Paratore. Capita anche che questi libri ti piacciano così tanto che decidi di dedicargli un post perché la bellezza va fatta conoscere, sempre.

Pensando Amareggiando

Un diario sincero, una raccolta di riflessioni, pensieri poetici, aforismi, ricordi in ordine sparso nati, lo si intuisce subito dalle prime pagine, dal duplice desiderio di non sprecare il tesoro di vita accumulato da Carmelo con l’esperienza e messo al sicuro giorno per giorno nell’anima e nel suo cuore e di non tenerlo solo per sé ma di condividerlo con altri. È così che nasce Amareggiando (editore ilmiolibro self publishing, 2018), un libro che si legge agilmente ma non di fretta e che si medita a lungo. Una piccola miniera di ragionamenti, impulsi del cuore, constatazioni franche con cui ci si confronta, a volte ci si scontra, e che, soprattutto, coinvolge profondamente lo spirito, la mente, il cuore. Amareggiando muove a confrontarti con le avventure del suo autore, ti spinge a riconsiderare la tua esperienza di vita sotto un’altra luce, quella preziosa della verità, e t’invita ad apprezzarla per tutto quello che ti ha insegnato.

Tra i toni del libro: altezza e polifonia

Amareggiando è un libro che narra dell’amore nelle sue diverse forme: parla di amore tradito, ferito, finito, e dell’amore autentico, appassionato e passionale, misterioso e vivo. Racconta dei rapporti con le persone, spesso difficili, spesso rovinati dalla cattiveria. Tocca il tema dell’importanza della figura genitoriale per i figli.

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LEGGERE PERCHÉ: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Leggere è importante. Ci sono tanti motivi per cui, di solito, lo facciamo. Il principale, a mio avviso, è perché ci fa stare bene. La lettura (come la scrittura) è vita, senza dubbio. È respirarla in ogni sua sfumatura.

Dedicarci alla lettura significa entrare in mondi nuovi. E, sia che la storia sia vera sia di pura fantasia, ci fa conoscere meglio la realtà. Quest’ultimo sembrerebbe un paradosso ma non lo è. Non solo perché non c’è niente di più reale dell’esperienza di un buon libro, ma soprattutto perché ci dà criteri di osservazione, lettura, interpretazione dei fatti, che poi riportiamo alla realtà.

Leggere è viaggiare mentre siamo in tutt’altro posto. Fuori c’è il sole e voi siete al freddo in mezzo al mare in compagnia di un equipaggio intento a pescare negli oceani del Nord. Oppure siete in treno ma in realtà state inseguendo un tipo che non vi convince e le cui mosse vi stanno rivelando che è il colpevole.

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GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

Oggi, 23 Aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che si celebra dal 1996 in tutto il mondo.

libro festaSi tratta di una ricorrenza che si propone di promuovere la lettura come un piacere, cioè come un’attività cui dedicarsi perché ci piace. Leggere è felicità: significa trascorrere del tempo immersi nelle storie raccontate da un libro e completamente interessati e coinvolti da ciò che ha da dirci. Chi legge lo sa benissimo: la lettura non è affatto una costrizione

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RICETTE DI CUCINA

Ognuno ha le sue ricette

verdureDurante un programma di cucina su Alice tv, mi è stato riferito (perché di televisione ne vedo pochissima, dopo una giornata passata al computer la accendo con difficoltà, non ho voglia di stancare gli occhi con un altro schermo) che si è parlato di un ingegnere italiano, Zenone Benini. Di origini toscane, nel corso della sua vita scrisse un libro di cucina in cui riunì le sue ricette preferite: lo stampò inizialmente in modo artigianale, in 100 copie, che regalò agli amici e alle varie persone che conosceva. La raccolta ebbe un tale successo che fu più volte ristampata e ancor oggi è pubblicata con il titolo «La cucina di casa mia».

Ho fatto una breve ricerca su internet e ho scoperto che quell’antologia culinaria fu scritta tra il 1957 e il 1958. Trovandosi ad avere del tempo libero a disposizione, l’autore un giorno decise di impiegarlo per sedersi alla scrivania, prendere carta e penna e… scrivere di gastronomia. Per fare ciò, chiese aiuto alla tata di famiglia,

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MOIRA ORFEI: LA SUA VITA IN UNA BIOGRAFIA PERSONALIZZATA

La notizia

    Poco meno di due mesi fa, il 15 novembre 2015, è scomparsa a quasi 84 anni Moira Orfei, la nota artista del circo. Di lei si è detto e scritto molto dopo la sua morte, ricordando la sua vita e ripercorrendone la carriera. Di tutto quel che ho letto e sentito, mi è rimasto impresso un articolo, pubblicato da un noto settimanale. Il servizio raccontava della decisione di Moira Orfei di scrivere un libro in cui raccogliere le sue memorie, con l’aiuto di tre suoi amici giornalisti. Ad un certo punto della sua vita sentì il bisogno di recuperare dal suo passato i ricordi più significativi e rappresentativi,

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