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LA BELLEZZA (2): PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

La bellezza è sempre gratuita e, nella sua gratuità, non è mai fine a se stessa. Esiste per essere bellezza e per regalare felicità. Non chiede di essere ammirata, si offre spontaneamente ai nostri occhi. Non ha utilità pratica. Ogni forma di bellezza serve a proteggere l’uomo da una vita eccessivamente prosaica e lo immerge, Continua

LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

japanese-cherry-trees-724289_960_720Immanuel Kant a fine Settecento definisce il gusto come «la facoltà di giudicare un oggetto o un tipo di rappresentazione mediante un piacere, o un dispiacere, senza alcun interesse. L’oggetto di un piacere simile si dice bello». Per Kant giudicare significa saper riconoscere se qualcosa sta o meno sotto una data regola e la rispetta. Quando guardo un oggetto, faccio esperienza di quell’oggetto, nel senso che vi applico il concetto di piacere. Se quell’oggetto mi piace e come dice Kant mi piace per «una forma di finalità che è percepita senza rappresentazione di un fine», significa che lo vedo bello ed è bello.

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IL PICCOLO GIRASOLE

sunflowers-19647_960_720C’era una volta un piccolo girasole. Era nato in ritardo rispetto agli altri, quando era già piena estate, e col caldo faticava a crescere. Era così piccolo che nessuno si interessava a lui, né il proprietario del campo né gli altri girasoli. Questi ultimi, infatti, erano tutti impegnati a crescere e a diventare sempre più alti.

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I DUE CILIEGI INNAMORATI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Tutti gli innamorati si parlano tra loro, con un codice personalissimo, spesso in modo misterioso e, soprattutto, sconosciuto e invisibile ai più. Ed è questo uno dei concetti alla base del racconto I Due ciliegi innamorati. Una romantica e dolce storia zen¹ ambientata in Giappone. E non è un caso che sia collocata proprio là dove il ciliegio² ha connotati fortemente simbolici. Il ciliegio rappresenta, infatti, la modestia, la grazia, la purezza, l’integrità morale, la lealtà, il coraggio, la pazienza. File di ciliegi in fioreIl fiore di ciliegio (o Sakura nella lingua giapponese) è molto delicato e fragile, ma è tenace: affronta le avversità del clima e arriva sempre a sbocciare e mostrarsi nel suo splendore. Rappresenta la bellezza perfetta e la meravigliosità della vita.

Di pazienza i due ciliegi della storia ne hanno molta, così come di tenacia. Il loro è un legame non superficiale, è forte e solido e li unisce in un modo singolare e speciale, al di là delle apparenze e di ciò che gli altri vedono o persino dell’aiuto che, in buona fede, vorrebbero portare. Un aiuto che ai due ciliegi non serve, perché il loro amore ha radici lunghe e forti, tali da permettere loro un giorno di incontrarsi e toccarsi in un abbraccio che li unisce e li unirà per sempre.

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GIARDINIERE SEI TU CHE NON SEI PASSATO OLTRE

Per amore e in amore siamo sia fiore che giardinieri, siamo bellezza vista, raccolta, donata, siamo profumo inconfondibile e conoscenza delle stagioni. In questi pochi versi, che ho scritto e dedico a tutti gli innamorati, il giardiniere è colui (o colei) che si accorge di provare un sentimento nuovo, lo sente nascere dentro di sé Continua

IMPRESSIONI D’AUTUNNO

L’autunno, più di ogni altra stagione, è epoca di passaggio. Le sue settimane scorrono dolcemente una dopo l’altra, in uno scambio fluido e continuo di consegne tra ciò che è trascorso e ciò che sta per venire. Ci insegna, soprattutto, a girare lo sguardo intorno, in ogni direzione, per vedere e raccogliere la bellezza che Continua

IL MANIFESTO DELL’ARTISTA

Ogni artista ha una propria visione dell’arte In letteratura, nelle arti figurative, nella musica, nella danza, nel teatro ogni artista è guidato da idee, principi, temi, motivi che sono la fonte di ispirazione da cui attinge per realizzare il suo modo specifico e personale di fare arte. Ne determinano la predilezione verso l’impiego di certe Continua

LA STUPENDA STORIA DI LAGHAT, CAVALLO CIECO

La vita quotidiana è piena di storie belle e coraggiose. Oggi vorrei parlarvi di Laghat, un cavallo che ha gareggiato per diversi anni e ha terminato la sua brillante carriera qualche mese fa, a metà novembre dello scorso anno. Un campione che si è aggiudicato molte competizioni e ha ottenuto numerosi piazzamenti e ora si gode la tranquillità e il meritato riposo del maneggio, immerso nel verde della Toscana, dove vive.

Nato nel 2003, da puledro viene colpito agli occhi da una malattia di origine fungina. Nonostante gli siano state prestate cure scrupolose, rimane cieco. Come può un cavallo che non vede scendere in pista, affrontare le gare e vincere, diventando un campione?

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INTERMEZZO

Per un articolo che ho scritto poco tempo fa ho dovuto leggere molte poesie e scegliere quelle che ritenevo più belle e idonee al mio testo e alla sua idea centrale. Ho così scoperto autori e autrici che non conoscevo e ripreso in mano volumi di altri con cui, invece, ho sempre avuto una certa dimestichezza. alberi
Sfogliare quelle pagine mi ha fatto pensare. Si sente molto spesso dire che nessuno più legge poesia, che è un genere che ormai non interessa, troppo difficile. Credo, al contrario, che la poesia debba essere letta (e, se qualcuno vuole, anche studiata a fondo),

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