• Parole che fanno bene al cuore

    Il senso delle stelle

    Si può stimare che le stelle, mandandosi la luce l’una all’altra, si manifestano i loro secreti, poiché la luce infarsi d’ogni passione per la schiettezza vedemo, perché non han contrarietà di qualità, ma più e meno viva luce, e che esse sappino cose infinite di qua giù, poiché i raggi per tutto stendono, e vedono infacendosi i raggi e odono communicandosi il moto. Questo brano di Tommaso Campanella, filosofo rinascimentale vissuto tra il Cinquecento e il Seicento, è contenuto nel quarto capitolo del suo Del senso delle cose e della magia. Riportato in un italiano più scorrevole, il brano ci dice che «Si può pensare che le stelle, attraverso la…

  • Pensieri e divagazioni del venerdì

    LA BELLEZZA (2): PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

    La bellezza è sempre gratuita e, nella sua gratuità, non è mai fine a se stessa. Esiste per essere bellezza e per regalare felicità. Non chiede di essere ammirata, si offre spontaneamente ai nostri occhi. Non ha utilità pratica. Ogni forma di bellezza serve a proteggere l’uomo da una vita eccessivamente prosaica e lo immerge, invece, nella sua parte e dimensione poetica. La bellezza non è solo finezza e perfezione estetiche, è emozione, è felicità, è esperienza che riaccende la sensibilità. E tanto più cresce il senso estetico, tanto più aumenta il sentimento estetico, che ci fa cogliere la bellezza dappertutto e diventa una costante della nostra vita. Possiamo esprimere…

  • Pensieri e divagazioni del venerdì

    LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

    Immanuel Kant a fine Settecento definisce il gusto come «la facoltà di giudicare un oggetto o un tipo di rappresentazione mediante un piacere, o un dispiacere, senza alcun interesse. L’oggetto di un piacere simile si dice bello». Per Kant giudicare significa saper riconoscere se qualcosa sta o meno sotto una data regola e la rispetta. Quando guardo un oggetto, faccio esperienza di quell’oggetto, nel senso che vi applico il concetto di piacere. Se quell’oggetto mi piace e come dice Kant mi piace per «una forma di finalità che è percepita senza rappresentazione di un fine», significa che lo vedo bello ed è bello.

  • Fiabe: scritture, rivisitazioni e calembour fiabeschi,  Personal writer,  Storie di animali e dalla natura

    IL PICCOLO GIRASOLE

    C’era una volta un piccolo girasole. Era nato in ritardo rispetto agli altri, quando era già piena estate, e col caldo faticava a crescere. Era così piccolo che nessuno si interessava a lui, né il proprietario del campo né gli altri girasoli. Questi ultimi, infatti, erano tutti impegnati a crescere e a diventare sempre più alti.

  • Galateo e linguaggio dei fiori,  Pensieri e divagazioni del venerdì,  Personal writer,  Racconti,  Storie d'amore,  Storie di animali e dalla natura

    I DUE CILIEGI INNAMORATI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

    Tutti gli innamorati si parlano tra loro, con un codice personalissimo, spesso in modo misterioso e, soprattutto, sconosciuto e invisibile ai più. Ed è questo uno dei concetti alla base del racconto I Due ciliegi innamorati. Una romantica e dolce storia zen¹ ambientata in Giappone. E non è un caso che sia collocata proprio là dove il ciliegio² ha connotati fortemente simbolici. Il ciliegio rappresenta, infatti, la modestia, la grazia, la purezza, l’integrità morale, la lealtà, il coraggio, la pazienza. Il fiore di ciliegio (o Sakura nella lingua giapponese) è molto delicato e fragile, ma è tenace: affronta le avversità del clima e arriva sempre a sbocciare e mostrarsi nel…

  • Personal writer,  Poesie,  Riflessioni,  Storie d'amore

    GIARDINIERE SEI TU CHE NON SEI PASSATO OLTRE

    Per amore e in amore siamo sia fiore che giardinieri, siamo bellezza vista, raccolta, donata, siamo profumo inconfondibile e conoscenza delle stagioni. In questi pochi versi, che ho scritto e dedico a tutti gli innamorati, il giardiniere è colui (o colei) che si accorge di provare un sentimento nuovo, lo sente nascere dentro di sé perché ha colto l’impercettibile profumo di un fiore e si mette a cercarlo finché non lo trova e spende le sue forze ed energie per curarlo. Giardiniere sei tu che non sei passato oltre… e ti sei preso cura di colui o colei che ami. Buona lettura!! © Federica per Storie in punta di righe

  • Riflessioni

    IMPRESSIONI D’AUTUNNO

    L’autunno, più di ogni altra stagione, è epoca di passaggio. Le sue settimane scorrono dolcemente una dopo l’altra, in uno scambio fluido e continuo di consegne tra ciò che è trascorso e ciò che sta per venire. Ci insegna, soprattutto, a girare lo sguardo intorno, in ogni direzione, per vedere e raccogliere la bellezza che la natura ha da offrire: il cielo ogni giorno diverso, gli alberi e il loro foliage, i tappeti d’erba pieni di foglie, l’orizzonte e i suoi panorami, le creature in volo come piccoli insetti e uccelli, i fiori selvatici, i frutti come le castagne o le mele. Campestre, collinare, di montagna, marino: l’autunno e il…

  • Riflessioni

    IL MANIFESTO DELL’ARTISTA

    Ogni artista ha una propria visione dell’arte In letteratura, nelle arti figurative, nella musica, nella danza, nel teatro ogni artista è guidato da idee, principi, temi, motivi che sono la fonte di ispirazione da cui attinge per realizzare il suo modo specifico e personale di fare arte. Ne determinano la predilezione verso l’impiego di certe tecniche invece di altre e la particolare combinazione di quelle scelte di volta in volta. Soprattutto, però, plasmano le sue opere, le sinfonie di parole, colori, note, forme, spazi che escono dalla sua mente e prendono vita tra le sue mani. Sono, inoltre, ciò che sarà percepito dallo spettatore o dal lettore, in modo più…

  • Storie di animali e dalla natura

    LA STUPENDA STORIA DI LAGHAT, CAVALLO CIECO

    La vita quotidiana è piena di storie belle e coraggiose. Oggi vorrei parlarvi di Laghat, un cavallo che ha gareggiato per diversi anni e ha terminato la sua brillante carriera qualche mese fa, a metà novembre dello scorso anno. Un campione che si è aggiudicato molte competizioni e ha ottenuto numerosi piazzamenti e ora si gode la tranquillità e il meritato riposo del maneggio, immerso nel verde della Toscana, dove vive. Nato nel 2003, da puledro viene colpito agli occhi da una malattia di origine fungina. Nonostante gli siano state prestate cure scrupolose, rimane cieco. Come può un cavallo che non vede scendere in pista, affrontare le gare e vincere,…

  • Poesie,  Riflessioni

    INTERMEZZO

    Per un articolo che ho scritto poco tempo fa ho dovuto leggere molte poesie e scegliere quelle che ritenevo più belle e idonee al mio testo e alla sua idea centrale. Ho così scoperto autori e autrici che non conoscevo e ripreso in mano volumi di altri con cui, invece, ho sempre avuto una certa dimestichezza. Sfogliare quelle pagine mi ha fatto pensare. Si sente molto spesso dire che nessuno più legge poesia, che è un genere che ormai non interessa, troppo difficile. Credo, al contrario, che la poesia debba essere letta (e, se qualcuno vuole, anche studiata a fondo),