Categoria: Riflessioni

IL CONTADINO E IL POETA

Una storia di terra e di cambiamenti

C’era una volta un contadino, stanco del suo lavoro. Gli sembrava sempre uguale e la fatica ormai gli pesava più di quanto in realtà lo gravasse. Un giorno, snervato e svigorito dalla sua situazione, decise di vendere la sua tenuta. Per scrivere il suo annuncio chiese al suo vicino, che sapeva, al contrario di lui, scrivere bene e, in più, possedeva innegabili doti poetiche, se poteva fargli il favore di stendergli il testo.

Campi

Il vicino accettò volentieri.

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23 GENNAIO: LA GIORNATA NAZIONALE DELLA SCRITTURA A MANO

Ricorre oggi la Giornata nazionale della scrittura a mano. Scrivo abitualmente con carta e penna. Molti post e tutti i miei testi nascono così: prima scritti a mano, poi trascritti al computer. Scrivere a mano dà un significato maggiore e più sostanzioso al messaggio che si vuol trasmettere. Ha un fascino dolce e antico impareggiabile. Aiuta l’espressione e lo stile, li rende più pensati e agili. Alleggerisce di molto la fatica della composizione.

Molte persone non scrivono più a mano. Se siete tra queste, vi suggerisco i modi che a me piacciono di più per riscoprire e tornare a usare la scrittura a mano.

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GLI ARTICOLI PIÙ LETTI DEL BLOG

C’è a fine anno la tradizione di fare bilanci, di ripensare a quanto si è fatto e a quanto ancora si farà. Per un blog significa, tra le altre cose, andare a vedere quali sono stati gli articoli più visitati e letti nell’ultimo anno e, quando il blog è giovane come il mio, sin dal suo nascere. Significa capire se la direzione intrapresa è giusta e, come direbbero i social media manager, i contenuti creati generano attenzione e ritorno.

L’articolo in assoluto più letto è Lettera alla migliore amica che si sposa, che ho scritto e postato quest’anno, cui segue Lettere ad una sposa, scritto invece nel 2016. Perché così tante visite e contatti? Scrivere una lettera alla propria migliore amica che si sposa è un compito altamente impegnativo. Il coinvolgimento emotivo è molto forte e non è facile trovare le parole giuste per una persona alla quale vogliamo un bene totale e assoluto

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È AUTUNNO QUANDO…

L’autunno, stagione di mezzo che con tutti i riguardi ci conduce fuori dall’estate e, tenendoci per mano, ci porta ad andare incontro all’inverno, un periodo lungo e grigio, da sempre affascina e ispira gli animi sensibili e inclini alla riflessione.

Una stagione di continue variazioni nei colori, che da inizialmente quasi primaverili si fanno poi caldi e riposanti, e di cambiamenti nelle forme e nelle geometrie.

In autunno ogni giorno è diverso e diversa è la stagione, a seconda del mese.

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GIORNI D’OTTOBRE

Giorni
di paesaggi dipinti di foglie,
di cieli chiari
che mutano di atmosfera,
di aria nuova e di brume leggere,

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TEXTER E TALKER: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Ognuno di noi ha un certo modo di entrare in relazione e di comunicare con le persone. A volte questo modo può essere influenzato dal contesto o dalla situazione, per cui lo modifichiamo adattandolo come richiesto dal momento, ma, di fondo e di base, ognuno di noi ha una propria maniera caratteristica di approcciarsi e interagire con gli altri, una nota inconfondibile e distintiva, che fa parte del nostro essere e che portiamo ovunque andiamo e ci troviamo. Come siamo così comunichiamo. Come comunichiamo dipende sempre dalla nostra personalità. Lo stile di comunicazione è una sua diretta derivazione.

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IN COMPAGNIA DI «AMAREGGIANDO»

Capita che gli amici scrittori ti facciano leggere i loro testi e gratis (e non è da tutti). E così, a fine luglio, ecco che è comparsa sul desktop del mio computer la mia copia omaggio di Amareggiando di Carmelo Paratore. Capita anche che questi libri ti piacciano così tanto che decidi di dedicargli un post perché la bellezza va fatta conoscere, sempre.

Pensando Amareggiando

Un diario sincero, una raccolta di riflessioni, pensieri poetici, aforismi, ricordi in ordine sparso nati, lo si intuisce subito dalle prime pagine, dal duplice desiderio di non sprecare il tesoro di vita accumulato da Carmelo con l’esperienza e messo al sicuro giorno per giorno nell’anima e nel suo cuore e di non tenerlo solo per sé ma di condividerlo con altri. È così che nasce Amareggiando (editore ilmiolibro self publishing, 2018), un libro che si legge agilmente ma non di fretta e che si medita a lungo. Una piccola miniera di ragionamenti, impulsi del cuore, constatazioni franche con cui ci si confronta, a volte ci si scontra, e che, soprattutto, coinvolge profondamente lo spirito, la mente, il cuore. Amareggiando muove a confrontarti con le avventure del suo autore, ti spinge a riconsiderare la tua esperienza di vita sotto un’altra luce, quella preziosa della verità, e t’invita ad apprezzarla per tutto quello che ti ha insegnato.

Tra i toni del libro: altezza e polifonia

Amareggiando è un libro che narra dell’amore nelle sue diverse forme: parla di amore tradito, ferito, finito, e dell’amore autentico, appassionato e passionale, misterioso e vivo. Racconta dei rapporti con le persone, spesso difficili, spesso rovinati dalla cattiveria. Tocca il tema dell’importanza della figura genitoriale per i figli.

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FERIE D’AGOSTO

Oggi il mio è un post breve e leggero, estivo, poche righe per comunicarvi che quest’anno il blog va un po’ in ferie.

sea-1337565_960_720.jpgPer qualche settimana, dunque, a partire da oggi, prendo la mia pausa estiva. Mi godrò un po’ di sole, un po’ di pace e tranquillità, dedicandomi alla lettura (il primo nuovo post sarà una poesia, il secondo una recensione) e ad altre attività.

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CANTO IL CORPO ELETTRICO, QUESTO IO CANTO

«E se il corpo non fosse l’anima, l’anima cosa sarebbe?» si chiede Walt Whitman nella sua poesia “Canto il corpo elettrico”. Se il corpo non fosse l’anima, non sarebbe nulla, nient’altro che un involucro senza sostanza. Ma il corpo è l’anima, non solo è unito ad essa, ma si muove in forza di lei e con lei. «Canto il corpo elettrico, le schiere di quelli che amo mi abbracciano e io li abbraccio», perché chi amiamo lo vogliamo toccare, abbracciare, con affetto, tenerezza, forza, passione e sentimento. Segno di naturale certezza dell’unione, è l’esprimersi di un legame che si salda sempre di più e di una presenza che mai viene meno nella sua costanza. Se il corpo non fosse l’anima, l’anima sarebbe un’ala incapace di aprirsi, di volare e di donarsi.

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LETTERA AD UN AMICO

Leggevo in questi giorni un testo che mi ha colpito molto. Si tratta di una bellissima lettera, a metà strada tra la riflessione e la poesia, che una cagnolina scrive al suo padrone dopo essere morta. Ne immagina i timori, li interpreta e lo rassicura. Lo consola per aver fatto tutto il possibile per lei. Gli ricorda che lei è lì con lui e che nessun attimo trascorso insieme è stato insufficiente o è andato perduto.

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