Categoria: Pensieri e divagazioni del venerdì

IL VOCABOLARIO DELL’AMORE: 7 PAROLE STRANIERE (INTRADUCIBILI) CHE PARLANO D’AMORE l

Esprimere i sentimenti d’amore, tradurli in parole uniche capaci di definire le tante, ma davvero tante, sue sensazioni e manifestazioni è difficile. In italiano possiamo farlo con più parole o con intere frasi. Ma vi sono lingue straniere che con pazienza e perizia le hanno descritte e sintetizzate in una sola parola. Io ne ho scelte 7 che mi piacciono particolarmente.

 

Cafuné

È una parola portoghese. Cafuné definisce il gesto di passare, di far scorrere le dita tra i capelli della persona amata. Un gesto dolce e pieno di tenerezza, segno di un legame profondo e confidente.

Che cos’è una carezza?
È l’amore che passa silenzioso tra i tuoi capelli.

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LA BELLEZZA (2): PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

La bellezza è sempre gratuita e, nella sua gratuità, non è mai fine a se stessa. Esiste per essere bellezza e per regalare felicità. Non chiede di essere ammirata, si offre spontaneamente ai nostri occhi. Non ha utilità pratica. Ogni forma di bellezza serve a proteggere l’uomo da una vita eccessivamente prosaica e lo immerge, Continua

LA BELLEZZA: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

japanese-cherry-trees-724289_960_720Immanuel Kant a fine Settecento definisce il gusto come «la facoltà di giudicare un oggetto o un tipo di rappresentazione mediante un piacere, o un dispiacere, senza alcun interesse. L’oggetto di un piacere simile si dice bello». Per Kant giudicare significa saper riconoscere se qualcosa sta o meno sotto una data regola e la rispetta. Quando guardo un oggetto, faccio esperienza di quell’oggetto, nel senso che vi applico il concetto di piacere. Se quell’oggetto mi piace e come dice Kant mi piace per «una forma di finalità che è percepita senza rappresentazione di un fine», significa che lo vedo bello ed è bello.

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IL NATALE DEL BLOG

La state respirando l’atmosfera natalizia? Lo sentite il fascino del Natale? Vi siete lasciati trascinare dalla magia di luci e decorazioni, dalla poesia dei colori e della festa, dalle canzoni nuove e da quelle nostalgiche, dal calore del camino acceso e dai profumi di dolci e tisane calde? Ebbene, io… sì e quest’anno ho deciso, Continua

TEXTER E TALKER: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Ognuno di noi ha un certo modo di entrare in relazione e di comunicare con le persone. A volte questo modo può essere influenzato dal contesto o dalla situazione, per cui lo modifichiamo adattandolo come richiesto dal momento, ma, di fondo e di base, ognuno di noi ha una propria maniera caratteristica di approcciarsi e interagire con gli altri, una nota inconfondibile e distintiva, che fa parte del nostro essere e che portiamo ovunque andiamo e ci troviamo. Come siamo così comunichiamo. Come comunichiamo dipende sempre dalla nostra personalità. Lo stile di comunicazione è una sua diretta derivazione.

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LEGGERE PERCHÉ: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Leggere è importante. Ci sono tanti motivi per cui, di solito, lo facciamo. Il principale, a mio avviso, è perché ci fa stare bene. La lettura (come la scrittura) è vita, senza dubbio. È respirarla in ogni sua sfumatura.

Dedicarci alla lettura significa entrare in mondi nuovi. E, sia che la storia sia vera sia di pura fantasia, ci fa conoscere meglio la realtà. Quest’ultimo sembrerebbe un paradosso ma non lo è. Non solo perché non c’è niente di più reale dell’esperienza di un buon libro, ma soprattutto perché ci dà criteri di osservazione, lettura, interpretazione dei fatti, che poi riportiamo alla realtà.

Leggere è viaggiare mentre siamo in tutt’altro posto. Fuori c’è il sole e voi siete al freddo in mezzo al mare in compagnia di un equipaggio intento a pescare negli oceani del Nord. Oppure siete in treno ma in realtà state inseguendo un tipo che non vi convince e le cui mosse vi stanno rivelando che è il colpevole.

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IN GIARDINO E DI PAPAVERI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Vi ricordate del mio post sul giardino? Ebbene, siamo a giugno e il mio fazzoletto di terra aspetta ancora di essere vangato del tutto. Prima è arrivato il brutto tempo a fermarmi, poi il troppo caldo, in mezzo un po’ di altre cose, e sono riuscita a farne soltanto metà. Se terminerò il lavoro? Sì :-D.

Parallelamente, ho continuato a coltivare piante in vaso. Fiori, innanzitutto: ho piantato lilium, iris, gladioli, rose, incarvillea, aquilegia (anche se resta un po’ piccola). Ho seminato dei Geranium (Gerani selvatici).

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I DUE CILIEGI INNAMORATI: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Tutti gli innamorati si parlano tra loro, con un codice personalissimo, spesso in modo misterioso e, soprattutto, sconosciuto e invisibile ai più. Ed è questo uno dei concetti alla base del racconto I Due ciliegi innamorati. Una romantica e dolce storia zen¹ ambientata in Giappone. E non è un caso che sia collocata proprio là dove il ciliegio² ha connotati fortemente simbolici. Il ciliegio rappresenta, infatti, la modestia, la grazia, la purezza, l’integrità morale, la lealtà, il coraggio, la pazienza. File di ciliegi in fioreIl fiore di ciliegio (o Sakura nella lingua giapponese) è molto delicato e fragile, ma è tenace: affronta le avversità del clima e arriva sempre a sbocciare e mostrarsi nel suo splendore. Rappresenta la bellezza perfetta e la meravigliosità della vita.

Di pazienza i due ciliegi della storia ne hanno molta, così come di tenacia. Il loro è un legame non superficiale, è forte e solido e li unisce in un modo singolare e speciale, al di là delle apparenze e di ciò che gli altri vedono o persino dell’aiuto che, in buona fede, vorrebbero portare. Un aiuto che ai due ciliegi non serve, perché il loro amore ha radici lunghe e forti, tali da permettere loro un giorno di incontrarsi e toccarsi in un abbraccio che li unisce e li unirà per sempre.

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PIRANDELLO E LA FENOMENOLOGIA DELL’OGGETTO. PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Luigi_Pirandello_1934_(3).jpg“Ogni oggetto in noi suol trasformarsi secondo le immagini ch’esso evoca e aggruppa, per così dire, attorno a sé. Certo un oggetto può piacere anche per sé stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell’oggetto per sé medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d’immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell’oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l’accordo, l’armonia che stabiliamo tra esso e noi, l’anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi.”

Luigi Pirandello¹

I nostri occhi si posano su un oggetto, ci piace, lo abbiamo caro. Ci soffermiamo a guardarlo e riguardarlo. Perché? Per quale ragione? Che cosa ci vediamo in quella cosa?

Come ci suggerisce Pirandello, abbiamo caro un oggetto che entra nella nostra vita, nella nostra storia non come oggetto in sé

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IL TRAMONTO: PENSIERI E DIVAGAZIONI DEL VENERDÌ

Il tramonto è un momento della giornata particolarmente affascinante ed evocativo, ricco di atmosfera, di colori e soprattutto nella bella stagione di profumi da respirare e suoni da cui farsi circondare.

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