• Poesie

    Luglio

    Il canto delle cicale, che ogni tanto s’interrompe.Brezza vivace e passeggera tra le foglie, poso lo sguardo sulle rose. Nel frattempo, corse di passerialla ricerca di cibo e nutrimento. Non c’è miglior punto di fuga da cui osservare il mondodi quest’orizzonte che tutto comprende.

  • Riflessioni

    Tutto va come deve andare (o… quasi)

    Riflessioni filosofiche del sabato mattina. Una delle leggi che governano il nostro modo di essere è quella del cambiamento. A volte può essere radicale, altre progressivo (o, per usare un termine matematico che mi piace molto, incrementale), altre ancora spazza via parti vecchie di noi che non ci appartengono. Conosci te stesso: gnòthi seautòn, un apoftegma attribuito da Diogene Laerzio a Talete, il primo dei sette savi greci, nella sua Vita e dottrina dei filosofi (I,40), anche se non con certezza piena, in quanto ci avverte sempre Diogene che, secondo quanto affermato da Antistene di Atene, si potrebbe attribuire anche a Femonoe, profetessa di Apollo a Delfi, motto poi ripreso…

  • La mia vita da scrittrice

    A proposito dell’importanza delle parole

    Stamattina mi è venuto in mente di cercare in libreria un testo sulla comunicazione. L’ho acquistato da un pezzo, almeno da qualche anno, e ogni tanto, ormai s’è abituato, conosce periodici trasferimenti: da uno scaffale all’altro, o da un piano della casa all’altro, sostando nel frattempo ora sul tavolo, ora sulla scrivania. L’argomento su cui volevo ritornare è l’importanza delle parole. Viene trattato in un paragrafo specifico e volevo confrontarmi di nuovo con quella riflessione. Molti anni fa, imparai una parola, in un dialetto diverso dal mio, che mi sembrò, la prima volta, stranissima, nel senso di differentissima da quelle mie natìe abituali. Mi fece molto sorridere. Era un misto…

  • Poesie

    Passi

    Uno dopo l’altro, certi i miei passi incedonosolenni sostano negli istanti,cerchi perfetti di aspirazione.Mi sospingono in avanti,senza farmi mai arretrare, disegnanoil tempo di ammiraretutto ciò che è intorno a me: voli di farfalle, distese d’erba, natura incontaminata. Cercare è ritrovare, conoscere, e approdare.

  • La mia vita da scrittrice

    Tagliare o aggiustare?

    In sede di revisione del testo, che sia un testo breve, come una lettera, un discorso, un post, oppure un testo lungo, come un post complesso, una guida, un manuale, un saggio, un romanzo, una raccolta di racconti, la domanda fatidica è: qualcosa non funziona, non va, cosa faccio? Taglio o mantengo? Aggiusto soltanto oppure riscrivo completamente? All’inizio, tutti abbiamo una sorta di istinto di conservazione naturale della prima bozza. Tagliare è difficile, riscrivere ancor di più. Alle prime prove siamo affezionati… ci prende una fitta al cuore al solo pensiero di cancellare e rifare. Andando avanti con l’esperienza, si impara a svolgere questo compito tanto delicato, senza esitazioni o…

  • La mia vita da scrittrice

    10 Lezioni di scrittura creativa

    Ho finalmente pubblicato il mio primo manuale di scrittura creativa! Si intitola 10 Lezioni di scrittura creativa. Come compiere i primi passi nel mondo della storia ed è uscito nella versione eBook digitale il 25 marzo e cartacea il 29 aprile su Amazon. Da dove si inizia a scrivere una storia che piaccia a te e al tuo lettore? Inizia dalla tua idea e dal suo sviluppo e passa attraverso la definizione del suo tema, del sistema dei personaggi, dalla caratterizzazione della figura del protagonista e dalla scelta del narratore.Scrivere questo manuale è stata un’avventura felice e impegnativa. Volevo dare risposta alle domande che io per prima mi sono posta…

  • La mia vita da scrittrice

    Cosa vuol dire scrivere una storia

    Scrivere una storia significa costruire un mondo. E non è un metafora trita e ritrita: è la realtà. Una storia nasce da un piccolo nucleo luminoso che via via si espande sempre di più. Inizia a crearsi da un’idea germinale, cresce secondo certe regole, in parte generali, comuni ad ogni storia, e in parte proprie, e una sua struttura, trova il suo asse portante nel tema e nel suo messaggio, si arricchisce di particolari e sfumature lungo il percorso e, infine, prende la sua forma definitiva e completa sulla carta con la prima stesura e le successive. Mi piace paragonare la prima stesura e la sua prima parola a una…

  • Vita da scrittrice

    Scrittura e lettura sono fonti di felicità

    La felicità è dentro di noi. La si può cercare al di fuori: nelle persone, nei beni, nelle cose, nei luoghi, in un posto da visitare o in cui assolutamente poter lavorare, in un certo riconoscimento da ottenere. Spesso la si cerca nel tempo: nel passato, cui guardare con nostalgia e rimpianto, e nel futuro, una meta cui tendere con tutto sé stessi (una volta che avrò raggiunto il tal traguardo, allora sarò felice…). In realtà, la felicità è nel tuo cuore, nel tuo animo. È un sentimento vivo e appagante, che nasce dal profondo, dal suo intimo. Non dipende da qualcuno o qualcosa, non è sottoposta a condizioni. È…

  • Fiabe personalizzate

    Scrivi la tua fiaba di Natale

    Scrivere è un viaggio meraviglioso, un’avventura che attraversa terre incontaminate, luminose e colorate, profumate di ogni essenza. Approda sempre là dove il cuore è felice. Vuoi regalarti una fiaba per Natale, un’esperienza unica per ritrovare il gusto e la bellezza delle parole, far volare la fantasia e riscoprire, in sincrono, il battito delle emozioni? Non c’è bisogno di molto: di carta e penna, della tua immaginazione e voglia di creare con le parole. Scrivi la tua fiaba per Natale è un incontro di un’ora, in via telefonica o via Skype, in cui ti darò gli strumenti per scriverla. Un percorso di formazione che parte dalla tua idea iniziale e traccia…

  • Arte e dintorni

    Piazza Sarzano di Dino Campana

    Dino Campana nasce nella provincia fiorentina, a Marradi, nel 1885. Fin dall’adolescenza accusa turbamenti di natura psichica che tuttavia non gli impediscono di iscriversi alla facoltà di Chimica dell’Università di Bologna. Dopo un primo internamento in manicomio, interrompe gli studi e inizia a vagabondare per l’Italia e l’Europa. Nel 1913 consegna a Soffici e Papini, direttori della rivista Lacerba, il manoscritto di un volume di liriche, Il più lungo giorno, che, purtoppo, Soffici smarrisce e viene ritrovato tra le sue carte solo nel 1971. Il poeta riscrive il testo delle poesie a memoria. Nell’estate del 1914 pubblica, a sue spese, la sua opera col nuovo titolo Canti orfici e ne…