La meraviglia d’ogni giorno
Dal latino mīrabĭlia, plurale neutro dell’aggettivo mīrabĭlis, cioè ammirevole, mirabile, meraviglioso, la cui traduzione è, alla lettera, cose meravigliose, la meraviglia è, innanzitutto, uno sguardo, sul mondo, sulle cose, su di sé, attento e affascinato, e un sentimento prezioso. Per quanto mi riguarda, è anche uno stato d’animo, perché è uno sguardo, un modo di osservare e vedere e di sentire che porto sempre con me.
Si prova meraviglia quando si guarda a sé stessi o intorno con occhio attento, in ricerca, e così facendo si coglie ciò che fino a quel momento era consueto, dato, in maniera differente, nuova. La meraviglia ci rivela anche ciò a cui prima non avevamo fatto caso, o che era nascosto.
La meraviglia, dunque, è la capacità di vedere in modo nuovo o da una prospettiva inedita. Di avere visione d’insieme ma anche di posarsi sul particolare.
Impalpabile, è il rapimento che ci ferma a osservare, considerare, riflettere, a interrogarci, e a renderlo bagaglio della nostra conoscenza ed esperienza.
È lo stupore per ciò che non ci aspettavamo, la felice sorpresa della scoperta, dell’incontro.
La pioggia che cade, la maestà e la bellezza degli alberi, il volo delle rondini… il cielo incantato di nubi…
Le opere d’arte…: poesie, storie, canzoni, quadri, sculture…
I paesaggi che ci abbracciano…
E poi… la ricchezza della propria vita… quanto di bello abbiamo? quanto di noi vediamo e conosciamo veramente e quanto è ancora da scoprire?
Ogni giorno contiene motivi di meraviglia.
