Come superare il blocco dello scrittore causato dalla sindrome dell’«Oggi non scrivo una virgola nemmeno se mi lego alla sedia come faceva l’Alfieri»? (Della soluzione alfieriana te ne parlerò in un prossimo post).

Chiamiamola pigrizia, chiamiamola parziale insubordinazione della creatività che non ne vuol sapere di esprimersi per uno o due giorni, chiamiamola temporanea crisi scrittor-esistenziale, ma, alla fin fine, come si supera? Anzi, meglio ancora, come si previene?

Ci sono 4 rimedi pressoché infallibili che impediscono di cadere in quello che io chiamo il mal dello scrittore. Eccoli:
– la scrittura deve diventare un’abitudine. Ne ho parlato qui. Ciò fa sì che il suo fascino e il suo richiamo si facciano sentire ogni giorno, anche quando la pagina da scrivere si presenta difficile o contiene un grattacapo da risolvere;
– datti un tempo. Non si scrive un generico ogni giorno, ma ogni giorno da una certa ora a un’altra, ovvero per un dato periodo di tempo. Non si trascina la scrittura dalla mattina al pomeriggio alla sera ma la si vive per tutto il tempo in cui si stendono le parole e le pagine.
– mantieni alta la motivazione – e la soddisfazione per i progressi che fai compiere alla storia – seguendo un piano di lavoro. Per esempio, scrivi un capitolo ogni settimana, se sono brevi.
divertiti mentre scrivi! Se non scrivi con entusiasmo e divertendoti… allora o non va la storia che stai scrivendo, non funziona, o sei troppo preso o presa da altre faccende. Nel primo caso puoi abbandonare la storia, definitivamente o per riprenderla in un altro momento, nel secondo trova presto una soluzione.

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