Si può stimare che le stelle, mandandosi la luce l’una all’altra, si manifestano i loro secreti, poiché la luce infarsi d’ogni passione per la schiettezza vedemo, perché non han contrarietà di qualità, ma più e meno viva luce, e che esse sappino cose infinite di qua giù, poiché i raggi per tutto stendono, e vedono infacendosi i raggi e odono communicandosi il moto.

Questo brano di Tommaso Campanella, filosofo rinascimentale vissuto tra il Cinquecento e il Seicento, è contenuto nel quarto capitolo del suo Del senso delle cose e della magia.

Riportato in un italiano più scorrevole, il brano ci dice che «Si può pensare che le stelle, attraverso la luce con cui comunicano, si raccontino i propri segreti, poiché notiamo che la luce entra dentro ad ogni passione, in quanto è sincera, perché non ha, in sé, elementi in contrasto o che si contraddicono, ma è soltanto pura luce, ora più viva, ora meno, e che esse conoscono infinite cose della Terra, poiché i loro raggi [che sono la loro vista] arrivano dappertutto, e vedono entrando dentro le cose e ascoltano, trasmettendosi quanto sentito attraverso il movimento».

La luce come maniera per arrivare alla conoscenza (e per trasmetterla) è il primo concetto che mi ha affascinato di questo breve brano. E ancor di più il perché: perché le stelle sono sincere, hanno un animo aperto (sua è la teoria dell’animazione universale, contenuta nel libro da cui ho tratto il brano) e sanno modulare il modo del loro conoscere.

Ancor più mi ha affascinato il sottolineare del filosofo che le stelle si raccontano i loro segreti, frutto della loro conoscenza, del loro avvistare e del loro addentrarsi in ogni passione e nella vita.
Quante volte le stelle, solo per il fatto di volgere lo sguardo verso di loro e di vederle in tutto il loro splendore ci hanno illuminato, hanno cioè rischiarato i nostri pensieri, dandoci certezze sul da farsi o su come interpretare pensieri e situazioni?
Che fate, voi, stelle, abitanti del cielo, se non ascoltarci premurose e regalarci i vostri silenziosi saggi consigli? Non siete forse le nostre più preziose confidenti e consigliere?
Le stelle non parlano, eppure… solo col loro sguardo e il loro chiarore lucente ci aiutano, ci consolano, ci guidano.
Un dialogo che non è composto di parole, ma solo di splendore, dolcezza e calore.

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