In quest’aforisma il poeta Rainer Maria Rilke invita a non essere impazienti di trovare le risposte che cerchiamo con tanta frenesia ed esorta a fermarsi ad amare ogni domanda che viene dal cuore. Questo perché il valore di una domanda che proviene dal nostro mondo interiore risiede nel fatto che nella domanda stessa è già contenuta la risposta e questa si dischiude, al momento opportuno, in noi come se fosse una scoperta, come se fosse un tesoro prezioso custodito all’interno di una stanza chiusa la cui chiave la possediamo solo noi, con i nostri sentimenti e la nostra volontà, come se fosse un libro la cui lingua conosciamo e decifriamo dopo un po’.

L’aforisma dice:
«Bisogna, alle cose, lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione che viene dal loro interno e che da niente può essere
forzata o accelerata. Tutto è: portare a compimento la gestazione e poi dare alla luce.
Sii paziente verso le irresolutezze del cuore e cerca di amare le domande stesse come stanze chiuse a chiave e come libri
che ora sono scritti in una lingua straniera.

Non cercare le risposte che non ti possono essere date ora, perché non saresti capace di viverle. Il punto è che si tratta di vivere ogni cosa. Vivi le domande ora. E forse, piano piano, in seguito, senza accorgertene, ti farai strada nella risposta nascosta.»

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