PERCHÉ SCRIVERE UNA LETTERA

Nell’era di internet e dei social network, abituati a usare computer e smartphone e a inviare mail e messaggi, ha ancora senso scrivere una lettera? Abbiamo ancora voglia di ritagliare del tempo per sederci a un tavolo o alla scrivania e lasciare libero il cuore di confidarci le parole da scrivere a un’amica, a una sorella, alla persona che amiamo? Io credo di sì e la mia esperienza lo conferma.

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In certe circostanze, nulla può sostituire le parole e scrivere diventa l’unico modo per comunicare e riuscire a trasmettere le nostre emozioni, i nostri sentimenti e pensieri. Un gesto importante e molto intimo con cui esprimere ciò che proviamo e quanto teniamo alla persona alla quale la nostra lettera è diretta. Quelle righe sono una parte di noi, uno specchio di ciò che attraversa il nostro mondo interiore e di come viviamo quello che accade.

Rappresentano un inestimabile dono per chi le riceve, che legge di noi e di sé, si ritrova nella sincronia del tempo comune, nell’emozione generata dalle parole.

Scrivere una lettera è un gesto di grande affetto, di complicità, è un segno d’amore, talvolta di coraggio. È frutto di sensibilità e attenzione. Rivela profondità di relazione. «Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere» sosteneva Emily Dickinson. Allo stesso modo, non c’è nulla al mondo che possa splendere nel cuore e nell’animo di una persona come una lettera scritta con amore. Nelle circostanze belle e importanti della vita, in quelle fondamentali, che segnano un passaggio, scrivere una lettera ha ancor oggi un ruolo e un significato unici e insostituibili .

©Federica per Storie in punta di righe

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