SEI MESI DI STORIE IN PUNTA DI RIGHE

Già sei mesi…

Il tempo vola e così sono già passati sei mesi dalla pubblicazione del mio primo post sul mio blog Storie in punta di righe. Sono stati sei mesi di fatiche e di soddisfazioni, sempre con l’intenzione di offrire non solo contenuti di qualità (di cui tanto si parla nel web) ma soprattutto riflessioni e articoli personali e sentiti, pieni di valore, per me e per voi. Ho imparato tanto in questi sei mesi e ne sono grata, a voi che mi leggete e alla possibilità che sto vivendo.

Guardandomi indietro

Riguardando ciò che ho scritto, posso dire che i post cui sono più affezionata sono sicuramente quelli su Moira Orfei e sulla potenza evocatrice di ricordi delle ricette di cucina, e quelli sull’«Abete» di Hans Christian Andersen e sull’incredibile e meravigliosa avventura di Laghat, un cavallo cieco, la cui storia è un’autentica fiaba.

Ai primi due post sono legata perché trattano dell’importanza di prendersi del tempo per pensare alla propria storia, rivederla scorrere e ripescare fatti e ricordi affinché non vadano dimenticati né persi. Le parole scritte aiutano a ricostruire il contenuto del tempo e a non lasciar sfuggire l’intimo dialogo con la memoria della vita che si è vissuta. È un po’ come tracciare un disegno a matita: preso un foglio bianco, segno dopo segno, immersi in una attiva concentrazione e desiderio creativi, si arriva al ritratto finito. L’aiuto di una personal writer, che entra nel processo di ricostruzione di un percorso biografico o di parti di esso (come nel caso delle coppie di fidanzati), non sta solo negli strumenti di cui dispone ma soprattutto nella relazione che si instaura. Non si può scrivere della bellezza di una storia senza prima averla ascoltata, essersi posti e aver posto delle domande, aver compreso e capito ciò che chi si racconta vuol trasmettere. Parallelamente, chi si racconta si apre e riscopre particolari e dettagli che aveva scordato e significati cui non aveva pensato o che da una prospettiva diversa soppesa e percepisce differenti. Il libro è fiduciosa eredità del passato con gli occhi rivolti al futuro e, inoltre, è anche il testimone di una lunga staffetta.

Agli altri due post sono legata perché trattano entrambi di fiabe. Non c’è niente di più bello, da un lato, del leggere storie fiabesche e fantastiche che emozionino, portino consolazione, strappino un sorriso e parlino con dolcezza all’intelligenza e al cuore, e, dall’altro, di scriverne, poiché ogni testo diventa un’avventura indimenticabile. La fiaba è sempre un dono, per tutti.

Contenuti del blog guardando al futuro

futuro 1Nel blog ho scelto di occuparmi e curare contenuti non solo verticali ma anche orizzontali, per dirla con termini da blogger. Infatti, trovate articoli sulla poesia, su argomenti trasversali alla scrittura o su temi che mi stanno a cuore. Pubblicherò anche qualche recensione di libri che mi è piaciuto leggere, una è già pronta.

Progetti per il futuro? Trattare temi nuovi. Approfondire argomenti già introdotti. Far vivere le fiabe, anche nella scrittura consapevole ed emotiva. Riprendere a settembre la pubblicazione, per ora sospesa, di articoli relativi al settore wedding, probabilmente con una rubrica la cui cadenza non ho al momento deciso. E… molto altro ancora!

Infine, un ringraziamento a tutti voi che mi seguite e leggete i miei articoli. Mi auguro che li troviate interessanti e che vi regalino, per quanto possibile, un po’ di serenità.

© Federica – Tutti i diritti riservati

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